Ristrutturare casa pagando la metà o più

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Sconto per chi ha diritto alle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica o di riduzione del rischio sismico.

I contribuenti che intendono effettuare lavori di ristrutturazione c’è la possibilità di scegliere “un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi”.

Praticamente coloro che hanno diritto alle detrazioni (che partono dal 50% fino al 85% per il sismabonus), possono pagare la metà o anche meno, invece di aspettare anni per avere quella somma indietro.

Per cosa vale il bonus?

Il bonus vale per:

  • la sostituzione di infissi
  • sostituzione caldaie a condensazione (e dei condizionatori),
  • interventi di messa in sicurezza antisismica.

Lo sconto viene applicato direttamente sulla fattura dal fornitore per un importo uguale a quello detraibile.

Accedere allo sconto immediato

Per avere lo sconto il contribuente deve solamente pagare seguendo le regole stabilite dall’Agenzia delle Entrate. I pagamenti vanno fatti con bonifico bancario o postale, indicando:

  • causale
  • il codice del beneficiario della detrazione
  • il numero della partita Iva o del codice fiscale del beneficiario del bonifico.

Il contributo corrisponde alla detrazione prevista per l’intervento effettuato. Il fornitore poi recupererà l’importo sotto forma di credito d’imposta da usare in compensazione a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello della comunicazione.

Il fornitore deve accettare

Questa operazione non è automatica, per accedere allo sconto il fornitore deve accettarla. Per quanto riguarda gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali la comunicazione spetta all’amministratore.

I contribuenti dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese, tutte le informazioni riguardanti i lavori. Per farlo si deve accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia (ma è possibile anche andare agli uffici di persona o tramettere la documentazione tramite Pec) e inserire i dati personali e le informazioni riguardanti la tipologia di interventi, l’importo speso, l’anno e il contributo richiesto e anche alcuni dati del fornitore, insieme al suo assenso.

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